Ieri mi è capitato di sentire in Tv un dibattito sulla tragedia di Messina a "L'Arena" di Massimo Giletti.
Lamberto Sposini, ospite della trasmissione, ha definito -non a torto- i morti di Messina come "morti di serie B" in quanto pressochè ignorati dall'opinione pubblica.
Ma che sta succedendo? Non mi pare più l'Italia che si è stretta attorno alle povere vittime dell'Abruzzo.
Perchè si così poco ma soprattutto così "male" di questa tragedia?
Perchè nessuna raccolta via sms a favore degli sfollati se non dopo sollecitazioni del sindaco di Messina?
Perchè lutto nazionale indetto solo dopo tante polemiche e richiesta formale da parte delle autorità locali?
Perchè un minuto di silenzio solo sui campi delle squadre siciliane?
E ancora: perchè si ha l'impressione che le interviste e le inchieste che vengono trasmesse vogliaano più o meno esplicitamente suggerire che la colpa di questa tragedia è da attribuire agli stessi cittadini?
Perchè insistere pesantemente sull'abusivismo del paese di Giampilieri quando gli atti hanno dimostrato che di abusivo c'era solo qualche porta finestra?
Forse bisognava "sperare" che la tragedia avvenisse magari a ridosso delle elezioni in maniera tale da avere più attenzione mediatica? Perchè è così che funziona in Italia:i morti vengono strumentalizzati a fini politici. Ma perlomeno vengono considerati. Questa è la triste realtà.
Bisognerebbe indagare le cause di questa indifferenza collettiva, di questo continuo accanimento nei confronti di esseri umani che hanno perso tutto.
Anche qui sono morti schiacciati, soffocati, mutilati, come in Abruzzo.Anche questi sono Italiani.
E poi una cosa mi fa tremare di tristezza: Perchè i bimbi morti a Giampilieri non vengono chiamati angeli come tutti gli altri?...
Forse perchè questa terra è stata dimenticata da Dio.
lunedì 12 ottobre 2009
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