
Ben trovati sul mio blog!
Scusate la mia assenza momentanea ma il freddo e la pigrizia hanno avuto la meglio sulla voglia di lavorare! ;-P
Oggi scrivo ispirata da una conversazione con una mia cara amica che giorni fa lamentava il fatto che la fiction italiana sia ormai morta e che le uniche "fiction-evento" siano spesso quelle che parlano di papi e di santi.
Come darle torto.
Ma di contro: come dare torto ai produttori delle decine di fiction su papi e santi che negli ultimissimi anni hanno letteralmente affollato i palinsesti delle reti televisive?
La fiction - programma simbolo degli anni Duemila assieme ai Reality - è uno dei più importanti investimenti che le reti televisive fanno al fine di conquistare grandi ascolti.
Allora quale migliore arma della santità per fare buoni ascolti in un Paese come l'Italia così profondamente cattolico?
I dati parlano (per citare solo alcuni dei più importanti titoli degli ultimi anni):
- Padre Pio. Tra cielo e terra. (regia di G.Base, Rai Uno, 2000)
Media ascolti: 13 milioni di telespettatori
- Papa Giovanni (regia di G.Capitani, Rai Uno, 2002)
Media ascolti: 14 milioni di telespettatori
- Karol. Un uomo diventato Papa (regia di G.Battiato, Canale 5, 2005)
Media ascolti: 12 milioni 600 mila telespettatori
- Chiara e Francesco (regia di F.Costa, Rai Uno, 2007)
Media ascolti: 8 milioni [1]
Se poi allarghiamo per un attimo il campo ai documentari su queste venerabili figure, ci rendiamo conto dell'attrattiva che il tema esercita sul pubblico italiano.
Se pensiamo ad esempio al ciclo "Papi del Novecento" (ciclo che comprende Il Papa Buono-Giovanni XXIII (1999) e Giovanni Paolo II (2006) di Luigi Bizzarri) trasmesso più volte da Rai Tre, ci rendiamo conto che; in rapporto agli ascolti; si tratta di una vera e propria rarità nell'ambito dei documentari televisivi, solitamente seguiti da una una fetta di pubblico non troppo vasta.
Senza dubbio queste trasmissioni, seppur descrivendo gli eventi con dovizia di dati storici, cedono spesso e volentieri a toni sentimentali volti ad esaltare la santità e la venerabilità di queste figure puntanto tutto sul coivolgimento dello spettatore e facendo leva sul sentimento religioso e la devozione di chi guarda.
Così è successo che sullo schermo si sia data più importanza alla bontà e semplicità di Giovanni XXIII piuttosto che alla sua forte opera politica, agli elementi miracolistici della storia di Padre Pio piuttosto che ai problemi "politici" con il Vaticano, alla nostalgia per la perdita di Woitila piuttosto che al suo impegno civile in tutte le parti del globo.
In sintesi credo che i fatti raccontati da queste trasmissioni - più di altre - siano soggetti alla libera interpretazione di registi e autori che in scena riversano il proprio sentimento religioso e quello dell'intera popolazione italiana innegabilmente e visceralmente legata alle proprie radici cattoliche.
Passo la parola a voi e lancio un mini sondaggio:
Quale fiction di argomento storico religioso vi pare abbia raccontato al meglio certi fatti? E quale peggio?
A voi la Parola e Buona lettura!
[1] Dati di ascolto forniti dal sito web dell'Osservatorio sulla Fiction Italiana (OFI) www.campo-ofi.it
Nella foto: Il set di Joannes XXIII diretto da Giorgio Capitani (2002)
Fonte: www.rai.it

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8 commenti:
Io parto da un presupposto, quando una Fiction racconta la storia di Papi,religioni,santi,miracoli etc... Cambio canale.
La televisione è la prima cultura genuinamente democratica, la prima cultura disponibile a tutti e retta da ciò che la gente vuole.
La cosa più terribile è ciò che la gente vuole - Barnes Clive
ciao e complimenti per il blog.
Non sono molto in accordo con i precedenti commenti. Pure io non sono un amante delle fiction sulla religione ma penso che si dovrebbero comunque vedere per poterne poi criticare i lati più negativi. Cioè la critica deve partire dalla diretta conoscenza. Dici bene Irene che queste fiction hanno successo perchè parlano di figure "cristiane". Non è un caso che la Rai non abbia mai fatto una fiction ad esempio su Maometto o su Buddah.
Rispondo al tuo sondaggio dicendo che pessima è stata la fiction su padre pio trasmessa dalla Rai. Migliore quella su madre teresa di calcutta con la chaplin. Scusa ma non ricordo i titoli. Comunque è solo un mio parere personale da spettatore e non da studioso. Saluti. Daniele da Giussano
Ciao e grazie a tutti per i commenti. Sono d'accordo sul fatto che la Tv presenta ciò che la gente vuole vedere. E' ciò che scrivevo nell'articolo. E' ovvio che qui in Italia queste trasmissioni di argomento religioso fanno un grande successo, magari in altri paesi meno "impregnati" di cultura cattolica non farebbero successo. Anzi, non sarebbero possibilmente neanche prodotti.
Ciao e continuate a seguirmi!
Una fiction pessima quella su Santa Chiara e San Francesco.
Ettore Bassi è un attore ancora "acerbo" a mio avviso. Lo collego ancora ai tempi del Disney club. Data l'importanza di queste fiction si dovrebbero assegnare i ruoli ad attori più adatti forse e più maturi. Senza nulla togliere a Bassi che a prescindere da questo mi piace molto.Bellissimo blog, brava Irene.
Petra
ciao a tutti,
non sono esattamente d'accordo quando si dice che la tv trasmette cio' che la gente vuole..sono convinto che la tv abbia un forte ruolo educativo e di trascinamento delle masse. Per cui credo che, sopratutto la tv di stato, debba interrogarsi attentamente sulle cose che trasmette e su come queste possano influenzare la cultura e i giudizi degli spettatori.
Ciao
Angelo
Ciao Angelo. Io sono solo in parte d'accordo con te. Il concetto di Tv come strumento pedagogico di formazione di un'opinione pubblica nazionale è un pò vecchio dato che già da qualche decennio non è più esattamente così. Credo in realtà che la tv sia solo in parte responsabile dell'educazione del pubblico. Per il resto la tv purtroppo è riflesso della società e risultato di ciò che la società vuole. Quindi, se pensiamo alle porcherie che passano in tv, ci rendiamo tristemente conto che questa società italiana non è messa proprio bene! Grazie e continua a seguirmi
Non lo so Irene, tu sicuramente hai letto molte cose su questo argomento e hai studiato il fenomeno molto meglio di me. o mi baso solo su sensazioni e affermazioni. Pero' devo dire che vedo tante....troppe persone che bevono tutto quello che la tv trasmette. bambini e no. E non riesco a non pensare che ci sia una forte responsabilita' di chi produce tv.
Ciao
Angelo
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