sabato 17 maggio 2008

La Tv racconta il Male Assoluto


Cari Amici,

in questi giorni mi è venuto facile pensare che tra qualche anno la storia di questo tempo che viviamo sarà raccontata anche descrivendo la brutalità a cui quotidianamente assistiamo.

Protagonisti di queste storie di crudeltà assoluta sono sempre più spesso gli adolescenti, presi da un'irrefrenabile tendenza al male.

Una nuova generazione che già "in fasce" è malata di sesso, di violenza e di sadismo incomprensibile.

La cronaca di certi fatti tragici da anni ormai "oscura", all'interno dei telegiornali, quella che è "la grande storia". Forse tra qualche anno ci sarà più facile pensare ad Erika ed Omar, Amanda e Raffaele, al delitto di Garlasco o a quello di Niscemi piuttosto che ai "Grandi" fatti che hanno cambiato la storia del Mondo.

Questo perchè la televisione ci tartassa di queste storie. Ma anche perchè le nostre coscienze vengono profondamente toccate e ferite da questo enorme male.

Come far finta di niente? Come dimenticare? Come non pensare che la nuovissima generazione sta vivendo un momento di pauroso disagio? Come non temere che si arriverà ad un punto di non ritorno?

Mi viene facile pensare a Lorena, la ragazza di Niscemi massacrata dal suo stesso "amore" e da due amici che a turno approfittavano del suo corpo come fosse un oggetto e che alla notizia di una presunta gravidanza della ragazza hanno preferito eliminare il problema uccidendola piuttosto che affrontandolo con sensibilità e coraggio sebbene con la paura lecita in un adolescente.

Non riesco neanche a commentare la notizia. Preferisco postare una lettera aperta scritta da Franco Bomprezzi e pubblicata su Affaritaliani.it.
Credo che chiunque abbia una coscienza si riconoscerà nelle sue parole.

Care bestie di Niscemi, avete tenuto il segreto per giorni e giorni, fino a quando, per caso, il corpo di Lorena è stato ritrovato in fondo al pozzo. L’avete uccisa in tre, avete 17, 16 e 15 anni. Lei ne aveva solo 14. Il suo corpo vi ha fatto comodo, da viva, lo avete usato, a turno, in un rapporto vergognoso che nulla ha a che vedere con l’esuberanza sessuale dei giovani. Leggo che “il fidanzato” (che parola assurda, in questo caso) non aveva problemi a “cedere” Lorena ai due “amici”. Lei, dite ora in coro, era “consenziente”, come se questo cambiasse le cose, le responsabilità, la crudeltà finale.

Avete “perso la testa”? Ma quando mai avete avuto la testa? Tutt’al più un attributo maschile scollegato dal cervello, pensando che nella vita tutto è lecito, tutto si può fare senza conseguenze. Poi, a un tratto, la terribile notizia: “Sono incinta di uno di voi”, ha detto Lorena. E probabilmente lei non sapeva davvero di chi. Ma di certo non poteva immaginare che avreste deciso, tutti insieme, di fargliela pagare, di eliminarla, e avete infierito sul suo corpo, che pure vi aveva dato piacere sessuale, che pure vi era stato concesso come un regalo, come un dono incosciente e giovanile.

Avete confessato nella notte, due settimane dopo il delitto. Speravate di farla franca, questa è la verità. Siete tornati a casa, avete riso, scherzato, giocato, parlato coi genitori, forse. Tanto lei era morta, bruciata, nuda, con una pietra al collo, in fondo a un pozzo, come quel film “The ring”, che le sembrava un presagio. Scrivo a voi, bestie di Niscemi, ma vorrei che pensassero a questa storia tutti i ragazzi italiani che ogni giorno giocherellano a palla con la vita delle donne, delle ragazze, convinti di poterlo fare, certi che le regole dell’umanità non contino nulla, egoisti fino al midollo, maschi stupidi fino in fondo. Quando finirà questa mattanza?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Violenza di gruppo, disagio giovanile, assenza totale di valori,donne trattate come essere inferiori quando invece forse sarebbe assolutamente il contrario..
Mi sento annichilito e non in grado di commentare...

Angelo