mercoledì 5 novembre 2008

Dalla Tv al Ministero purché...


Cari amici, dopo qualche mese di assenza dal web torno a scrivere sul mio blog.

L'occasione stavolta è data da un post che proprio ieri ho letto sul blog del Senatore Paolo Guzzanti (personalità per la quale sinceramente non nutro una particolare stima ).

Il post lo trovate all'indirizzo www.paologuzzanti.it

Ogetto del contendere è la carriera lampo del ministro alle Pari Opportunità, Mara Carfagna.



Al di là della legittimità delle accuse che la vedrebbero invischiata in una sorta di scandalo sessuale "de noi artri" ( il "sesso" il questione sarebbe, oltre al suo, quello del presidente Berlusconi :-) ), viene da chiedersi come sia possibile passare con tale rapidità dal piccolo schermo ad un ministero delicatissimo e cruciale come quello delle Pari Opportunità?
Possibile che l'esperienza politica non sia più una priorità per ricoprire un ruolo così importante?

La puzza di bruciato un pò si sente...

A proposito di Pari opportunità...ci dobbiamo davvero rassegnare all'idea che non ci sia più spazio per la meritocrazia che ha lasciato il posto al "Nuovo cancro della Mignottocrazia" (per usare la terminologia di Guzzanti)?

Le opportunità oggi sono date da un cervello attivo e reattivo o da un bel paio di tette e una fortissima telegenia? Da grandi capacità o da amicizie potenti?



E' vero che è stato sempre un pò così ma oggi più che mai, da donna, amaramente, ci rifletto...

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Irene,

Concordo pienamente con la tua analisi e
con il senso di smarrimento che si avverte in
questo momento nel nostro paese...

purtroppo credo che il cavaliere ha avuto sin
dall'inizio l'obbiettivo di far diventare l'organo
di governo del nostro paese un teatro dei pupi dove
e' l'unico a muovere i fili...

...obbiettivi che ha raggiunto pienamente.

Quello che mi avvilisce di piu' e' la totale non
curanza e assoluta cecita' da parte di tutte quelle
persone che continuano a sostenere le sue gesta a
costo di negare l'evidente sfacello a cui ci sta portando.

Parte di questi sostenitori sono gli stessi che
oggi scioperano e si ribellano contro i tagli alla
scuola, contro i tagli alla ricerca ed altro...

chissa' se alla fine del baratro ci sara' la possibilita' di
tornare a galla!...

ciao
Alessandro

Anonimo ha detto...

Ciao Irene, mi vengono in mente alcuni commenti al tuon post:
1)Purtroppo la meritocrazia in Italia e' sempre stato un fenomeno raro e' in politica assolutamente non importante. Il fatto che il nostro premier preferisca dare un posto di ministro a una persona che pare gli abbia fatto qualche "lavoretto" personale rappresenta solo l'ennesimo passo verso il degrado sociale e culturale cui la nostra povera nazione pare avviata.
2)Il fatto che questa a questa signorina sia stato dato l'onore di fare il ministro della repubblica la dice lunga sul senso dello stato di chi ci governa e sul fatto che delle pari opportunita' non gliene frega una beata m......
3)capisco assolutamente che tu come donna possa sentirti ancora piu' amareggiata da questa squallida vicenda. Il problema e' grave e serio, checche' se ne dica le donne nel mondo continuano ad essere discriminate, trattate come essere inferiori cui e' impedito l'accesso a ruoli importanti nella societa'.

Concludo dicendo che sono convinto che non e' vero che gli uomini e le donne sono uguali.In molte cose il modo di gestire le sensazioni, le situazioni, i sentimemti e' differente tra sessi. In alcune cose e' piu' bravo l'essere maschile in altre l'essere femminile. Questo pero' non deve x nessun motivo portare a discriminazioni di sorta. Gli uomini e le donne pur nella loro differenza devono avere UGUALI OPPORTUNITA'....

ciao
Angelo

Irene Maugeri ha detto...

Ricordiamoci che si tratta di un ministro delle Pari opportunità che ha negato il proprio patrocinio ad una manifestazione importantissima come il Gay Pride. Forse la signora Carfagna pensa che un discorso di pari opportunità si possa fare solo tra eterosessuali, ricchi, belli e potenti!

A proposito della discriminazione delle donne, credo che ce ne sia ancora, eccome! Ma credo pure che la colpa non sia da attribuire anche a tutte quelle donne che si "vendono" per arrivare in alto. E lasciatemi dire che queste, per me, non hanno manco il diritto di chiamarsi donne.

Alessandro, Angelo, vi ringrazio per gli interessantissimi commenti. Continuate a leggermi!

Anonimo ha detto...

Grazie al nostro presidente del consiglio la democrazia e l'uguaglianza funziona solo per i ricchi come lui! Vedi cosa stanno combinando con l'istruzione...

Complimenti per il blog.

Luisa

Anonimo ha detto...

Ciao Irene,
da donna mi sembra così strana l'opinione che ho del nostro ministro delle pari opportunità. Mi spiego meglio: può una donna attaccare così ferocemente un'altra donna che è riuscita ad ottenere una così prestigiosa carica?
Si, perchè io non credo assolutamente che siano state le esperienze e le capacità politiche che abbiano portato la signora Carfagna ad occupare la poltrona su cui siede. E sono daccordo con chi dice che lei (come tanti altri) non è altro che burattini nelle mani di un presidente del consiglio che dimentica continuamente di essere un cittadino al servizio della sua Repubblica.
Poi però penso che le mie affermazioni non sono lesive della "donna", ma della persona specifica. Perchè la signora Carfagna è una persona che ha accettato di occuparsi di un ministero importante ed impegnativo non avendone le capacità, consapevole di averlo ottenuto non certo per i suoi meriti.
Non ha avuto nemmeno l'umiltà di farsi favorire per una carica più modesta: io direi che anche da semplice parlamentare avrebbe potuto fare dei discreti danni.. poteva accontentarsi!:-) (sorriso amaro..)
E mi "assolvo" pensando a come devono sentirsi tutte quelle donne che si occupano di politica in maniera seria, che a poco a poco imparano, fanno esperienza, si fanno conoscere per quello che hanno fatto per la loro comunità.
E mi sembra assordo che la signora Carfagna non riesca a capire che questi suoi tentativi di "lavarsi la faccia" (vedi gay pride e disegno di legge sulla prostituzione) non fanno altro che peggiorare la sua immagine.
Invece di fare questi "autogol" perchè non fa qualcosa che tuteli noi donne dalle discriminazioni che ancora subiamo sul lavoro?
Perchè invece di offendere i gay dicendo che "lei è diventata sobria e loro non lo saranno mai", non cerca di tutelare qualcosa che non è altro che un'altra delle tante forme che ha l'amore.
Forse perchè al suo burattinaio non interessa che lei abbia il rispetto degli italiani, così come non gli interessa che tutti abbiano pari diritti e pari opportunità...

Irene Maugeri ha detto...

Carissima Amica, l'amore per questi individui è solo quello fra uomo e donna...poi non importa se si cornificano mogli e mariti o si va a puttane...l'importante è che sia un amore etero! Scusate i toni ma sono molto molto arrabbiata.
Grazie della tua bellissima riflessione che condivido in ogni suo punto. A presto!