giovedì 13 novembre 2008

I Perchè di un travolgente successo: Bello, Abbronzato e Comunicativo! :-)



Al di là del titolo che fa - per sdrammatizzare - eco al tormentone berlusconiano di questi ultimi giorni, è innegabile che al successo elettorale e pubblico di Obama abbia contribuito il suo essere un abile comunicatore.
Un abile comunicatore supportato da altrettanto abili consulenti tra i quali brilla Mark Zuckerberg,creatore di un social network di successo come Facebook.

In Tv: Obama spacca il video. Sa sempre dove guardare, come parlare, cosa dire, il tono di voce da usare. Usa le pause e i silenzi come un attore consumato, per poi esaltare le parole che pronuncia. Un'abile regia studiata a tavolino ne sottolinea poi le capacità dialettiche ed espressive.

E' probabile che tanti dei suoi sostenitori sparsi per il mondo lo siano diventati anche grazie alla sua abilità mediatica. Ti conquista, ti incolla allo schermo. Ti rassicura (in Italia invece l'ultima campagna elettorale si è basata crudelmente sulla strategia della paura). E alla fine di ogni discorso ti esalta.



Anche il più onesto, appassionato e valido politico perde di attrattiva se non sa usare i media nel modo giusto. Il senatore McCain partiva già svantaggiato da questo punto di vista.

Non è un caso che, quasi a fine campagna, sia comparsa a dargli man forte Sarah Palin: eccentrica, sofisticata, dalla forte personalità e dai toni eloquenti. Un personaggio senza dubbio plasmato per invadere i media. Per vendere il prodotto Mcain in un packaging più accattivante.

Non è un caso che nelle ultime settimane la Palin sia diventata il personaggio più imitato, criticato e preso di mira dalla satira americana. Migliaia di Americani, cittadini comuni, hanno pubblicato sul web la propria imitazione della Palin.
Proprio l'interesse della satira nei confronti di un personaggio è il metro della capacità di tale personaggio di incidere sull'opinione pubblica. Nel bene o nel male.





La potenza mediatica della Palin avrebbe sicuramente aiutato il senatore Mc Cain alle urne se solo l'America avesse vissuto un momento di maggiore serenità economica e sociale (in questa fase la politica rassicurante e speranzosa di Obama era ciò che serviva agli USA). Del resto è innegabile che oggi la politica si combatta in gran parte nel teatrino televisivo, spesso a discapito dei contenuti.


Sul web: Il sito ufficiale di Barack Obama, www.obama.com, e i gruppi creati dal presidente su social network come Facebook, Twitter o Myspace hanno dato un forte supporto all'attività televisiva del neo presidente volta ad accrescere il proprio consenso.
Oggi la strategia messa in atto dal presidente sul web per attirare elettori è studiata dagli esperti mondiali di marketing e comunicazione come uno dei migliori esempi di social marketing. La capacità di instaurare un "dialogo dal basso" con i propri sostenitori o simpatizzanti, grazie a blog, forum o chat, ha dato senza dubbio i suoi frutti in sede elettorale.
Dallo studente universitario, all'operaio preoccupato per il mutuo da pagare, tutti si sono sentiti protagonisti di questa America che vuole cambiare.
Questo grazie ad una forte personalità come quella di Obama affiancata dal gigantesco lavoro di un'equipe che ha avuto la geniale intuizione di puntare tanto su un leader carismatico quanto su ogni singolo cittadino che liberamente ha fatto sentire la propria voce.

La storia è stata così scritta dal primo presidente nero della storia degli Stati Uniti insieme alla cosidetta "gente comune" che con il proprio voto rincorre oggi la speranza che il Mondo possa cambiare.

YES, YOU CAN MR.PRESIDENT! ;-)


Barack Obama. Bibliografia:

Barack Obama, Dreams from My Father: A Story of Race and Inheritance, (in inglese) Three Rivers Press, 1995. ISBN 0-30738-341-5
Barack Obama, The Audacity of Hope: Thoughts on Reclaiming the American Dream, (in inglese) Crown Publishing Group / Three Rivers Press, 2006. ISBN 0-30723-769-9
Barack Obama, Barack Obama in His Own Words, (in inglese) PublicAffairs, 2007. ISBN 0-78672-057-3
Obama, Barack (luglio-agosto 2007). Renewing American Leadership Foreign Affairs 86 (4).
Barack Obama; U.S. Senate, Barack Obama: What He Believes In – From His Own Works, (in inglese) Arc Manor, 2008. ISBN 1-60450-117-0
Barack Obama; John McCain, Barack Obama vs. John McCain – Side by Side Senate Voting Record for Easy Comparison, (in inglese) Arc Manor, 2008. ISBN 1-60450-249-5
Barack Obama, Change We Can Believe In: Barack Obama's Plan to Renew America's Promise, Foreword by Barack Obama, (in inglese) Three Rivers Press, ISBN 0-30746-045-2

2 commenti:

Irene Maugeri ha detto...

Questa è la più celebre imitazione della Palin negli Stati Uniti.

Tina Fey al Saturday Night Live

http://www.youtube.com/watch?v=FdDqSvJ6aHc

Anonimo ha detto...

Dal blog di Grillo:Obama parla al mondo attraverso YouTube. Mediaset chiede danni per 500 milioni di euro a YouTube.
Obama predica l'avvento delle reti sociali e della democrazia diretta. L'Italia rilancia il digitale terrestre e la legge ammazzablogger (Levi-Veltroni).
Negli Stati Uniti la banda larga è ovunque, da noi è in Parlamento e 3.000 comuni sono senza ADSL.
La politica italiana vive di televisione, senza contraddittorio. La televisione si è fatta addirittura politica. Telepolitica. La televisione distrugge la coscienza delle persone. La Rete aiuta a formarla.
Lo psiconano sfoglia la margherita: "Mi ama o mi Obama? Mi ama o mi Obama?" Secondo me lo Obama.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), noi neppure.