
Domenica 13 e lunedì 14 gennaio sono andate in onda su canale 5 le due puntate
della miniserie "L'Ultimo Padrino" (regia di Marco Risi), fiction sulla
cattura di Bernardo Provenzano.
La serie segna la conclusione della saga Mediaset sui Corleonesi
iniziata con "Il Capo dei Capi".
Ieri sera in Tv l'ennesima delusione per una fiction che ancora una volta, anche se involontariamente, riabilita la figura del boss mafioso per eccellenza.
Certi dialoghi proposti dalla fiction possono risultare ambigui a chi non conosce la vera storia di Provenzano: quando "U ziu" Binnu invita i mafiosi corleonesi e palermitani a fare la pace e non uccidere più, sembra quasi un vecchietto pietoso che chiede di smetterla con la violenza.
I fatti però ci dicono altro: Provenzano ha semplicemente attuato una strategia
per tenere lontana la polizia e per favorire i nuovi affari della mafia
(appalti,pizzo, politica).
Nessuna pietà dunque nelle intenzioni del boss, solo sporco e crudele opportunismo mafioso.Ma tutto ciò si perde a tratti sullo schermo.
Per non parlare di una delle ultime scene in cui Provenzano, rimasto solo nel suo nascondiglio, viene accompagnato nei suoi lenti movimenti dalla musica triste di una chitarra.
La musica - lenta,triste, malinconica - qui evidenzia ciò che non dovrebbe:
ce lo mostra come un uomo solo e sofferente. Ne sottolinea la triste solitudine.
Ma non bisogna dimenticare i Fatti. che
Provenzano non era solo, la Sicilia mafiosa era ai suoi piedi e quella "solitudine" l'aveva scelta lui nel momento stesso in cui aveva preferito la mafia, la violenza, le stragi, l'illegalità al bene, la legalità, la giustizia, la pace.
E la Polizia che Ruolo ha avuto sullo Schermo?
Mi è venuto subito da confrontare la fiction con "Scacco al re" documentario sulla cattura di Provenzano trasmesso qualche mese fa da Rai tre.
Il documentario ricostruisce, attraverso filmati originali e intercettazioni telefoniche forniti dalla polizia, gli ultimi mesi da latitante e la cattura del boss.
Ma qui i protagonisti sono i poliziotti, la loro passione, il loro sacrificio, la loro tenacia nel perseguire l'obiettivo.
Il documentario evidenzia appunto la bravura, l'intelligenza sottile degli uomini della polizia e le difficoltà da loro affrontate soprattutto nelle settimane di appostamento nelle montagne di Corleone dove era facilissimo essere scoperti e uccisi.
Provenzano qui compare solo alla fine del documentario, al momento della sua cattura.
Dunque nel momento della sua sconfitta. Qui è il perdente, chi vince è la giustizia!
Qui non è protagonista, i protagonisti sono quegli uomini coraggiosi che l'hanno catturato. Come è giusto che sia.
Ora che anche questa "tortura" televisiva è finita, ricordiamoci per una volta di Falcone e Borsellino che dicevano che un primo passo per sconfiggere la mafia era quello di smitizzare questi esempi negativi, di ignorarli, di non dargli visibilità mediatica e di lasciare parlare solo la magistratura.
Parole al vento oggi che i nuovi eroi televisivi sono questi!
Oggi che gli ascolti e lo share sembrano valere di più della strage di Capaci...
Foto: La cattura di Provenzano. Fonte: www.elcorreodigital.com



7 commenti:
Trovo questo blog davvero ben curato, ben scritto, interessante sempre e molto piacevole...tu ne sei l'unica artefice quindi complimenti, sei bravissima!
AntoCanta
Trovo questo blog davvero molto interessante, ben scritto, curato e spesso aggiornato. Tutti gli articoli sono davvero ben scritti e interessanti. Tu ne sei l'unica artefice...quindi complimenti, sei bravissima.
AntoCanta
Grazie Anto! Troppi complimenti ma molto graditi :-) Continua a seguirmi!
Tra parentesi, ho visto anch'io Scacco al re, il documentario sulla cattura di Provenzano. E' davvero interessantissimo e ben costruito. Credo sia più attendibile questo di tante altre fonti più citate. Anche più degli stessi tg, in cui non si sa mai fino a che punto c'è verità in quello che dicono o come ce la raccontano. Stessa cosa accadrà nelle fiction, dove per ovvie ragioni bisogna "romanzare".
AntoCanta
Cara Irene.. hai proprio ragione..la TV dovrebbe esorcizzare gli esempi negativi e non mitizzarli..
Brava amica, mi piace leggere ciò che scrivi.
Angelina
Ho fatto tempo fa un post sul capo dei capi sul mio blog. http://rockspolitik.blogspot.com
ah a proposito se vuoi fare scambio di link sul blog... ;)
Grazie Angelina! Continua a leggermi :-)
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