domenica 27 gennaio 2008

Giornata della Memoria 2008. Omaggio a Giorgio Perlasca


Ho scoperto la storia di Giorgio Perlasca cinque anni fa.
E' iniziato tutto da una fiction. Proprio da una fiction storica.

Era gennaio 2002 e Rai Uno pubblicizzava la fiction
"Perlasca un eroe italiano" che sarebbe stata trasmessa in occasione
della giornata della memoria del 27 gennaio.

Con questa giornata si intende ricordare quel 27 gennaio 1945 in cui
furono abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz,
divenuto simbolo della politica di sterminio nazista.

La fiction su Perlasca parlava di un capitolo poco conosciuto dello
sterminio ebraico: la Shoah degli ebrei ungheresi.

E parlava soprattutto di un italiano, Giorgio Perlasca, un "uomo comune" che negli ultimi mesi del 1944 era riuscito a salvare la vita a più di 5.000 ebrei ungheresi fingendosi console di Spagna.

Allora ho letteralmente divorato la fiction (un bel prodotto di cui vi parlerò in dettaglio prossimamente).

Mi sono appassionata alla storia di quest'uomo, una storia che sembrava inventata tanto era avventurosa e incredibile.

Ma solo qualche giorno dopo, leggendo il libro di Enrico Deaglio "La banalità del bene", ho scoperto che era tutto vero.

Perlasca era stato davvero artefice di quella missione dall'altissimo valore civile.

La molla della sua missione? Il bene nei confronti dell'umanità intera e la convinzione che tutti gli uomini sono uguali.

Così, appassionatami di questa storia, sono arrivata a fare la mia tesi di laurea su Perlasca e specialmente sulla fiction che ne ha raccontato l'impresa.

Non vi nascondo che spesso mi sono commossa nel rivedere le interviste di Perlasca ormai anziano che raccontava la sua storia.

Un uomo anziano dalla faccia buona, artefice di un'impresa grandissima e umanissima che raccontava tutto con la semplicità e l'umiltà che solo i grandi e i puri di cuore possono avere.

Mi sono sentita grata a quest'uomo. E' una sensazione che mi sono spiegata solo in un modo: c'è troppo bisogno di bene,umanità e tolleranza in questa società in cui viviamo, in cui tutti coloro che sono ritenuti "diversi" dai benpensanti sono visti come una minaccia da combattere.


Così oggi sono lieta di dirvi che sto collaborando all'organizzazione di un incontro su Giorgio Perlasca che si terrà il 28 gennaio 2008 alle 10.30 presso l''Auditorium G.DeCarlo del monastero dei Benedettini di Catania.

La realizzazione dell'incontro è stata possibile grazie alla disponibilità della Fondazione Perlasca e dall'interesse dimostrato dall'Università di Catania e dall'stituto Siciliano per la Storia dell'Italia Contemporanea (Issico)che si sta occupando dell'organizzazione dell'evento.

Ospite dell'incontro sarà Franco Perlasca, che da anni porta avanti un progetto di sensibilizzazione dei giovani nei confronti del problema dell'intolleranza razziale attraverso il racconto esemplare della vicenda del padre.

Spero tanto che gli amici di Catania riescano a partecipare alla giornata che ritengo possa arricchire non solo il proprio bagaglio culturale ma anche - concedetemelo - l'anima.

Quale modo migliore di celebrare la Giornata della memoria se non parlando di Amore, Solidarietà, Coraggio e Speranza.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bellissima iniziativa,complimenti. Perlasca è uno di quegli uomini che ha fatto onore all'Italia intera.

Gaetano