
In questi giorni sto lavorando ad un artico sul tema del "tradimento" delle fonti da parte di alcune fiction televisive.
Per tradimento qui intendo la falsificazione o comunque l' "alterazione" di certi dati storici, stati d'animo di personaggi realmente esistiti e quant'altro, ai fini di rendere una fiction storica magari meno "vera" ma più avvincente e gradevole.
A tale proposito ho voluto verificare il rapporto della fiction "Il capo dei capi" con la propria fonte ossia l'omonimo libro di Attilio Bolzoni e Giuseppe D'Avanzo edito da BUR ristampato di recente (dicembre 2007).[1]
Devo dire che i fatti sono raccontati nei minimi dettagli, con chiarezza e precisione, come del resto succede nella fiction (tempi televisivi permettendo).
Ma un dato mi è saltato all'occhio: nella descrizione della personalità di Riina, che il libro porta dettagliatamente avanti per ben 270 pagine, non ho mai percepito quelle sfaccettature che sullo schermo ci facevano a tratti percepire il personaggio quasi come "simpatico" e "umano".
La descrizione ,sul libro, non lascia spazio a niente di tutto ciò: anche quando si parla dell'amore di Riina per Ninetta Bagarella lo si fa con un oggettività degna dei migliori naturalisti.
Non c'è mai spazio per i sentimenti chiamiamoli "buoni", non c'è spazio per nulla che possa fare pensare a Riina come un personaggio tutto sommato simpatico.
La Tv ha quindi il potere di alterare le fonti e rendere un personaggio leggermente o sostanzialmente diverso da come la storia "scritta" ce lo ha presentato.
Questo è il rischio che si corre allontanandosi dalle fonti al fine di creare una trasmissione più gradevole ma meno vera.
Ti è mai capitato - parlando di fiction storiche - di percepire la distanza tra ciò che avete visto sullo schermo e ciò che avevate precedentemente letto sugli stessi argomenti trattati in Tv?
A te la parola! :-)
Fonte della foto: www.scudit.net
[1] A.Bolzoni-G.D'Avanzo, Il capo dei capi. Vita e carriera criminale di Totò Riina, BUR, Milano 2007



8 commenti:
Lo sceneggiato sulle foibe è stato vergognoso in questo senso.
M.B.
Ho appena letto che Michele Placido sara' Bernardo Provenzano nella mini-serie 'L'ultimo padrino' prodotta da Canale 5.Non oso pensare a cosa uscira' fuori...
Non se ne puo' piu'...
Sulle Foibe mi ero gia espresso in precedenza....
Angelo
Ho appena letto che Michele Placido sara' Bernardo Provenzano nella mini-serie 'L'ultimo padrino' prodotto da canale 5. Non oso pensare a cosa uscira fuori...Non se ne puo piu'...
Mi sono espresso in precedenza sulle foibe.
Ciao
Angelo
Ho appena letto che Michele Placido sara' Bernardo Provenzano nella mini-serie 'L'ultimo padrino' prodotto da canale 5. Non oso pensare cosa uscira fuori:-(((
non se ne puo piu'.
Sulle foibe avevo gia espresso il mio parere.
Ciao
Angelo
Si Angelo. Nel sondaggio che ho lanciato qualche giorno fa parlavo appunto di questa fiction.
Vedremo un pò...vi farò sapere!
Ciao
ciao ire..io nn sono di certo una studiosa come te,nn ho basato i miei studi sulla storia, nè tanto meno sui film storici che la tv ci propina, quindi il mio commento sara di certo meno tecnico e piu da spettatore.io mi sono posta con molta curiosita nei confronti di queste serie televisive, forse anche per capirne un po di più,e cercando di vedere tutto in maniera critica e con obiettività.devo dire che nn ho mai trovato simpatico toto, bensì spregevole e crudele in ogni suo atteggiamento, nè tanto meno solo e triste binnu.ho solo personificato delle figure che nn ho mai gradito.è vero, nn tutti si pongono nella giusta maniera nei confronti di qst film, ma da qui a idolatrare figure di quel tipo..ce ne vuole. forse si..sara rischioso..ma se la tua indole è malvagia, nn serve un film a farti diventare un boss.qst è il mio parere, che di certo nn condividerai..
claudia
Ciao Claudia, grazie del commento che offre un altro punto di vista sulle ultime fiction sulla mafia.
Al di là della simpatia o antipatia dei personaggi io non condivido il fatto di dare così risalto a queste figure che hanno fatto così male al nostro paese. E' il problema della visibilità mediatica quello che mi preoccupa di più. E come dicevo davanti alla Tv non ci sono solo persone come me o come te che disprezzano la mafia, ma anche persone che traggono da questi film "ispirazione".
Grazie ancora per aver lasciato il tuo commento, continua a seguirmi!
Bisogna poi considerare che chi ha uno spirito critico rispetto a ciò che vede riesce bene a leggere tra le righe di una sceneggiatura e percepisce al volo la "bontà" o la "cattiveria" di un personaggio, anche quando si trova di fronte a scene "ambigue". Il problema è che davanti alla tv c'è chi questo spirito critico non ce l'ha o non ce lo vuole avere per cui sullo schermo vede solo ciò che vuole vedere, ciò che è più vicino al suo modo di pensare, ciò che dà più forza alle sue tesi. Ciao!
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